CAPITAN MARATOS

Capitan Maratos

PRIMA STORIA
Mar dei Caraibi 1993. La nave da crociera di lusso Majestic of the Sea, bandiera a stelle e strisce, procede a circa trenta miglia sud di Key West, dalle parti della Florida. A bordo gran galà per il passaggio del tropico. Il mare è mosso, il vento soffia forte. All’improvviso parte il grido: “Uomini in mare!”. Il capitano della nave, Peter Maratos, immediatamente lascia la festa e dà subito l’ordine di portare soccorso: “Si calino le scialuppe!”. Nel regolamento antiimmigrati della Guardia Costiera USA vi è un capitolo che dice: “Nessuno, sospetto di essere un emigrante clandestino, può essere preso a bordo delle navi americane”. Già due navi da guerra e due mercantili erano passate lasciando al loro destino questi esseri umani obbedendo alla legalità infame dell’amministrazione americana. Il capitano Maratos non ha
dubbi e, nonostante l’ufficiale della guardia costiera ribadisca che si sta compiendo un reato di favoreggiamento all’ingresso di clandestini, ordina: “Raccogliete gli uomini in mare”.
Diciannove essere umani, tra donne, uomini e bambini, disidratati da giorni di permanenza sulla zattera ormai alla deriva, sono salvi. Tra gli applausi dei marinai e dei passeggeri, si alzano le parole del capitano Maratos: “Sono un marinaio e non mi importa delle vostre
regole. Non si lascia morire la gente in mare”. Le democratiche e umanitarie autorità americane lo multarono per 57 mila dollari. A Trento un gruppo di ragazzi e qualche anziano raccolsero soldi da inviare al capitan Maratos. (Adige, novembre 1993)

EDUCARE È PARTIRE CON GLI ULTIMI VERSO UNA
UMANITÀ NOVA PER CONSERVARE E SALVARE CIELO
E TERRA DALLA DITTATURA DEL DENARO

A quanti si interrogano sulle oscurità dell’epica erotica, consegnamo la chiarezza di questa storia.
Osare ribellarsi, osare lottare, osare generare.

Brigata Capitan Maratos

In occasione delle manifestazioni di protesta del 12 marzo 2011 contro la mercantilizzazione dell’educazione, della vita, della società.

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