Lo sapevate che Kesserling – il macellaio di donne e uomini italiani durante l’occupazione nazista dell’Italia, il responsabile dell’eccidio delle Fosse Ardeatine – è finito a fare il consigliere militare del cristiano e democratico cancelliere Adenauer dopo la guerra?

Lo sapevate che Kesserling – il macellaio di donne e uomini italiani durante l’occupazione nazista dell’Italia, il responsabile dell’eccidio delle Fosse Ardeatine – è finito a fare il consigliere militare del cristiano e democratico cancelliere Adenauer dopo la guerra?

Sorpresi? Si anche noi

Al comando di Kesserling fu organizzato e compiuto l’eccidio delle Fosse Ardeatine, 335 donne e uomini italiani assassinati con un colpo di pistola alla nuca.

Kesserling fu l’autore del famoso, per infamia, “Bando Kesselring” in cui si disponeva la possibilità di applicare la rappresaglia anche su cittadini innocenti e la possibilità di utilizzare qualsiasi mezzo a disposizione nella distruzione dei partigiani italiani. Promise impunità ai suoi soldati per qualsiasi infamia contro le popolazioni italiane nelle parti sotto occupazione nazista.

Le truppe tedesche agli ordini di Kesserling si resero responsabili di massacri ai danni della popolazione civile italiana, tra i quali spiccano i massacri a Stia nell’aprile del 1944, a Civitella in Val di Chiana in giugno e a Bucine nel luglio successivo, al Padule di Fucecchio il 23 agosto 1944, a Sant’Anna di Stazzema nell’agosto del 1944 e a Marzabotto tra settembre e ottobre 1944.
Feroci eccidi contro il popolo italiano, contro gli italiani che lottavano per la loro dignità e per la loro libertà.

Si ritiene che durante l’occupazione dell’Italia le truppe tedesche abbiano ucciso circa quarantaseimila civili, inclusi settemila ebrei.

Questa è la biografia italiana di Kesserling.

Finita la guerra Kesserling fu condannato a morte per crimini di guerra. La pena fu prima commutata all’ergastolo grazie alla pressione degli ufficiali dell’impero britannico compreso il sincero democratico Winston Churchill, infine Kesserling venne liberato dopo soli 5 anni nel 1952.

Appena liberato il cancelliere cristiano e democratico della Germania dell’Ovest Adenauer assunse il macellaio nazista come consulente militare per la politica di riarmo tedesca all’interno della NATO.

I fatti sono questi, ciascuno giudichi.

I tedeschi, in un sondaggio del 2003, hanno votato Adenauer come “il più grande tedesco di tutti i tempi” e in tutta Europa gli è stato riconosciuto il ruolo di primo piano nel processo di integrazione europea, come uno dei padri fondatori dell’Unione europea.

L’infamia di una classe dirigente indegna. Per quel che ne sappiamo nessun governo italiano né nessun parlamentare ha rivendicato giustizia nei confronti del boia Kesserling, trucidatore d’italiani degni, in lotta per la libertà.

Meno male che l’armata rossa e il popolo russo e tutti i partigiani d’Europa, a prezzo di un grandissimo sacrificio in vite umane inflissero una severa sconfitta alla ferocia nazista, l’inizio della fine. Un rilevante fatto storico: durante la Seconda guerra mondiale La Wehrmacht tedesca subì oltre l’80% delle sue perdite totali di uomini e mezzi combattendo contro l’Armata Rossa sul fronte orientale. La Russia del primo grande esperimento di socialismo su scala continentale era il nemico e l’obbiettivo principale dei nazisti.

Quanto detto finora è utile per interpretare, convenire o criticare la scelta (2019) del Parlamento europeo di equiparare nazismo e comunismo. P:S. Nazismo che sicuramente c’è stato e il comunismo che certamente non c’è stato. Perché confondere comunismo con socialismo è un errore da analfabeti o imbroglioni.

2 Comments

  1. Non ne ero a conoscenza e lo trovo un fatto francamente preoccupante. Che negli anni immediatamente precedenti alla guerra le Potenze europee stimassero l’Unione Sovietica un nemico di gran lunga più pericoloso della Germania nazista, era possibile capirlo già con il convegno di Monaco, durante il quale Francia, Gran Bretagna e Italia (fascista) concessero a Hitler la regione dei Sudeti, aprendogli di fatto la strada verso uno scontro con la Russia e creando le condizioni per la firma del famoso patto Molotov-Ribbentrop; un patto, questo tra Germania e Russia, ricco di gravissime conseguenze, ma per il quale non mi risulta che la comunità Europea abbia mai riconosciuto la propria parte di responsabilità.
    Ma che pensare se anche dopo il conflitto mondiale (un conflitto che avrebbe dovuto chiarire una volta per sempre, e anche ai più miopi, la vera natura del nazismo) ritroviamo un efferato nazista al fianco di quello che è ritenuto essere uno dei più grandi statisti della storia dell’Europa contemporanea? Che pensare se in piena guerra fredda il consulente militare per la politica di riarmo tedesca all’interno niente meno che della NATO è un macellaio che non ha mai rinnegato la propria ammirazione per il Führer? Si cercava di muovere le pedine per riportarle alle stesse posizioni del convegno di Monaco?
    Ancora oggi diversi osservatori fanno notare come i recenti consensi raccolti dal partito tedesco di estrema destra Alternative für Deutschland provengano in maggioranza dalle zone della Germania est governate un tempo dalla DDR, additando quindi la causa della nuova ondata fascista al malgoverno socialista di quegli anni. Non sono in grado di dire se ci sia un collegamento tra le due cose. Forse però se fascismo e nazismo faticano a morire, in parte è anche perché nella sua storia recente l’Europa, con il beneplacito degli Stati Uniti, non ha saputo cedere alla tentazione di tendere ogni tanto la mano alla carota di fronte all’estrema destra, e a dedicarsi a un alacre uso del bastone ogniqualvolta si intravvedesse una vaga luminescenza rossastra.

    Sancho Panza

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