
Basti pensare ad aziende come Leonardo, Amazon, IBM, TEVA (farmaceutica) ecc.
Ricordiamoci delle collaborazioni in corso dell’Università di Trento con l’apparato israeliano.
Noi continueremo a impegnarci per fermare tutto questo, per spezzare le collaborazioni che rendono possibile il genocidio. È urgente parlarsi, incontrarsi, collaborare, unirsi, diventare sempre più numerose/i. Ogni giorno che passa, da prigione a cielo aperto Gaza sta venendo ridotta in un cimitero a cielo aperto, sotto i nostri occhi.
A NESSUNA/O BASTA LAVARSI LA COSCIENZA CON QUALCHE DICHIARAZIONE, ANCOR PIÙ ALLE ISTITUZIONI.
Devono mettere in campo tutto il loro potere, che dicono di amministrare in nome di noi cittadine/i. Urgono sanzioni, embargo totale degli armamenti, emissioni di ordinanze che vietino la vendita di prodotti Israeliani, boicottaggi, disinvestimenti, cessazione di tutte le collaborazioni e accordi, SUBITO! Come è stato fatto contro l’apartheid in Sudafrica.
A dirlo non è un manipolo di estremisti ma la stessa relatrice speciale dell’ONU per i territori occupati palestinesi.
IL TEMPO STRINGE, PALESTINA LIBERA!
CONTROCULTURA: SPAZIO APERTO BE.BRECHT – TRENTO e tutte/i le compagne/i amiche/i con cui lottiamo assieme Per incontrarci venite su Telegram, Instagram, Facebook, pagina web, email: collettivo.be.brecht@gmail.com