Approvato il Decreto “Sicurezza”

🚨🚨🚨🚨 È stato approvato con il voto di fiducia in parlamento il Decreto “Sicurezza”.


È lunga la lista dei nuovi reati, delle aggravanti e degli aumenti di pena contenuti nei 39 articoli che compongono il decreto Sicurezza n. 48 dell’11 aprile 2025.
Una pioggia di reati e di nemici: chi protesta, chi è povero o ai margini, chi fa resistenza passiva.


La guerra di classe non è mai scomparsa, la stanno portando avanti quelli che stanno in alto e i loro servitori contro noi che stiamo in basso.


‼️ Ci vogliono sempre più impoveriti, sfruttabili, zitti, impauriti e rassegnati, al massimo “resilienti”, cioè pronti ad adattarci e accettare il peggio mentre loro brindano e fanno fruttare i loro utili.

Per peggio pensiamo alla guerra, al precariato, al lavoro povero, alla distruzione della sanità e della scuola pubbliche, all’essere cacciati di casa perché non si arriva più alla fine del mese, alla distruzione dell’ambiente magari attraverso le cosiddette “grandi opere”. Vi viene in mente qualche altro esempio?


✊🏾È l’ora di rispolverare una vecchia e cara parola: RESISTENZA!


🇵🇸 Il popolo palestinese è un grande e coraggioso esempio.


Riportiamo qualche articolo del nuovo decreto:
🔻 OCCUPAZIONE DI IMMOBILI L’articolo 10 del decreto introduce il nuovo reato di “occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui”,  punito con la reclusione da due sette anni. Si dà poi alle forze dell’ordine il potere di sgomberare immediatamente le case – una volta ricevuta la denuncia del proprietario – senza attendere un provvedimento del giudice, qualora ci siano “fondati motivi per ritenere l’arbitrarietà dell’occupazione”.
Se per “arbitrio” si intende la necessità di sopravvivere mentre si dorme sotto un ponte d’inverno possiamo afferrare tutta l’inumanità di questo articolo.


🔻 BLOCCO STRADALE Da da semplice illecito amministrativo (punito con una multa da 1000 a 4000 €) il blocco stradale diventa reato: previsto il carcere da sei mesi a due anni per chi “impedisce la libera circolazione su strada ostruendo la stessa con il proprio corpo, se il fatto è commesso da più persone riunite”.
Questo è un duro colpo inferto alle proteste e alle lotte delle lavoratrici e dei lavoratori, pensiamo ai picchetti fuori dalle fabbriche.

🔻 CANNABIS LIGHT La cannabis “light” (cioè priva di principio attivo stupefacente) è equiparata a quella con effetti psicotropi, vietando “l’importazione, la cessione, la lavorazione, la distribuzione, il commercio, il trasporto, l’invio, la spedizione e la consegna “delle sue infiorescenze. Chi viola il divieto rischia le stesse pene previste per il traffico di droga.


🔻 SCUDO AI SERVIZI L’articolo 31 riguarda il “potenziamento dell’attività di informazione per la sicurezza”, cioè dell’intelligence. Nell’articolo è rimasto il potenziamento delle attività sottocopertura, che consentirà agli agenti infiltrati non più solo di partecipare ad associazioni terroristico-eversive, ma persino di dirigerle e organizzarle senza risponderne penalmente. Un salvacondotto che i familiari delle vittime delle stragi hanno definito una “licenza criminale”, ricordando il ruolo ricoperto da frange dei servizi nelle pagine più scure della nostra storia nazionale.


🔻 Con l’ ARTICOLO 28 si dà la possibilità agli agenti di polizia di portare senza licenza e fuori servizio pistole, rivoltelle e armi da taglio fino a 65 centimetri di lunghezza


🔻 DETENUTE MADRI Diventa facoltativo (e non più obbligatorio) il rinvio della pena per le condannate incinte o madre di bimbi più piccoli di un anno: d’ora in poi, quindi, potranno finire con i loro figli in carcere, o meglio negli Icam, Istituti a custodia attenuata per le detenute madri, che però sono solo quattro in tutta Italia.


🔻 RIVOLTA IN CARCERE Arriva anche il nuovo reato di “Rivolta all’interno di un istituto penitenziario”, con pene fino a sei anni per i partecipanti e fino a 10 per i promotori. Secondo la norma, possono costituire “rivolta” anche le condotte di resistenza passiva!

Vengono punite anche le rivolte nei CPR, ormai riconosciuti per le loro condizioni disumane come dei veri e propri lager per migranti.

🔻 AGGRAVANTI
Due tra le 11 aggravanti introdotte dal decreto prendono di mira categorie ben precise: la cosiddetta norma “anti- no Ponte”, che aggrava la resistenza a pubblico ufficiale se commessa “al fine di impedire la realizzazione di infrastrutture” strategiche (la definizione “strategica” risulta totalmente vaga e quindi evidentemente esposta all’ equivoco) e quella contro gli attivisti climatici, che punisce più severamente il deturpamento e imbrattamento di edifici istituzionali attuati “con la finalità di ledere l’onore, il prestigio o il decoro” delle istituzioni.

🔻 Nell’ARTICOLO 21 è prevista la dotazione di videocamere indossabili (ma non di codici identificativi!!!!) per le forze di polizia; la registrazione delle azioni però non è obbligatoria.

🔻 Gli ARTICOLI 22 E 23 prevedono fondi per la tutela legale del personale di polizia, per i vigili del fuoco e per le forze armate quando gli agenti o i militari sono indagati per reati che sarebbero stati compiuti nell’esercizio delle proprie funzioni.

‼️ Pensiamo allora alla macelleria e alle torture attuate dai poliziotti al G8 di Genova nel 2001 o ai moltissimi episodi come quello delle violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

⚠️ Intanto, tempo fa con un’altra legge il governo Meloni aveva soppresso il reato d’abuso d’ufficio.

‼️ Si mena chi sta in basso e si lascia mano libera ai crimini di chi sta in alto.

Qualche esempio di prime conseguenze :

Rimangono impuniti e assolti sindaci che concedono abusivamente alloggi pubblici (vedi Foggia).
Allo stesso tempo con il nuovo decreto sicurezza viene punito da 2 a 7 anni chi, non avendo i “santi protettori” fra i potenti è costretto ad occupare un alloggio inutilizzato per non dormire sotto i ponti l’inverno.

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