Ong israeliana: in Palestina è genocidio!

A proposito di GENOCIDIO

Siamo toccati e grati per l’onestà e il coraggio di queste donne e di questi uomini.

B’Tselem, una delle più note e rispettate ONG ISRAELIANE dichiara:

«Israele commette un genocidio non solo perché uccide: sta cancellando il futuro»

Shai Parnes, responsabile dell’ufficio comunicazione dell’ong israeliana:

«A Gaza, in Cisgiordania, dentro Israele, tutti sono un target non perché abbiano fatto qualcosa, ma perché palestinesi: è la distruzione di un gruppo in quanto tale»

B’Tselem ha fatto uscire un rapporto potente, dettagliato, che ricostruisce le pratiche politiche e militari israeliane contro il popolo palestinese, ovunque esso sia, e che giunge a una conclusione: Israele sta commettendo un genocidio.

“Questo governo mantiene le promesse: all’inizio dell’offensiva su Gaza ha detto che l’avrebbe distrutta e lo ha fatto, ha detto che l’avrebbe affamata e lo ha fatto, ha detto che avrebbe trattato tutta Gaza come colpevole e lo ha fatto. Siamo molto preoccupati: può diventare pienamente operativo anche in Cisgiordania.”

Avete analizzato ogni aspetto della vita culturale, politica ed economica di una società. Dalla casa alla sanità, dall’educazione al patrimonio culturale, dalla distruzione del patto sociale fino alla libertà di espressione. Il genocidio non significa solo uccisioni.

“È esattamente così: genocidio non significa uccidere ogni membro di un gruppo ma distruggerlo come tale. Ed è quello che avviene a Gaza: se tutti ormai sanno che 60mila uccisi sono un bilancio al ribasso, Israele sta sistematicamente e in diversi modi operando per frantumare la società palestinese a Gaza. Lo fa con le uccisioni di massa, con la carestia, la distruzione di intere città che ormai non esistono più, la demolizione delle infrastrutture civili, le strade, il sistema sanitario. Il genocidio non riguarda solo il presente, il genocidio riguarda il futuro: quando Israele distrugge l’intero sistema educativo, sta distruggendo il futuro di Gaza, sta distruggendo la vita dei bambini per sempre. È questa la definizione di genocidio, distruggere un gruppo in quanto tale. Tutti a Gaza sono target non perché abbiano fatto qualcosa, ma perché sono palestinesi.”

Un capitolo è dedicato anche a quello che in un precedente rapporto avete definito «rete di campi di tortura» per i prigionieri palestinesi. Il genocidio passa anche dal carcere?

“È un’altra delle componenti di questo regime che tratta i palestinesi con la disumanizzazione totale e il disprezzo per la loro vita e i loro diritti. In quelle carceri i palestinesi vivono in condizioni disumane, vengono torturati, sono imprigionati senza alcuna procedura legale per mesi e mesi. È un’altra indicazione di come Israele prende di mira i palestinesi solo per essere tali.”

“Finora la comunità internazionale non ha solo fallito nel proteggere le vite e i diritti dei palestinesi, ma ha violato i propri doveri assistendo Israele. Le parole sono inutili. Quello che manca non sono né le idee né i mezzi, quello che manca è il coraggio politico di agire.”

P.S.

Per la corte internazionale di giustizia basta il RISCHIO di genocidio  per intervenire, come ricorda Monique Chemillier-Gendreau, professore emerita di diritto pubblico e scienze politiche all’Università Paris-Diderot, avvocata alla Corte internazionale di giustizia dell’Onu all’Aja.

La Corte internazionale di giustizia ha riconosciuto il “rischio” di genocidio.

Questo ci basta dal punto di vista giuridico, poiché la Convenzione del 1948 sulla prevenzione e la repressione del genocidio crea l’obbligo di PREVENIRE questo crimine.
Tutti gli Stati del mondo dovrebbero contribuire alla prevenzione del genocidio a Gaza, Israele in primo luogo.

Ma gli Stati europei stanno facendo esattamente il contrario: lasciano fare Israele e sono complici del genocidio a Gaza.

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