Risposta ad un articolo comparso su Il giornale

Un articolo comparso ieri su “Il giornale” ( https://www.ilgiornale.it/…/ultimo-sfregio-monumento… ) cita espressamente “l’Assemblea di Trento in solidarietà alla resistenza palestinese” a cui partecipiamo, descrivendola dettagliatamente ed attaccando l’indizione di una manifestazione in solidarietà alla Palestina per la Giornata della Memoria a Trento.Per il giornalista la Giornata della Memoria è “ormai per tanti solo l’ennesima data per sfogare pretestuosamente l’odio anti-Israele”, e continua “di certo colpisce l’inopportunità (e la provocazione) di organizzare un corteo a favore dell’antisionismo quando si celebra la Giornata della Memoria.”Vogliamo precisare due punti:

Il 27 gennaio scendiamo in piazza perché crediamo fermamente che l’antisemitismo sia un crimine, come scritto in piena evidenza nel manifesto d’indizione.

Ricordiamo tutte le vittime dello sterminio nazi-fascista, ebrei, zingari, disabili, omosessuali, comunisti, oppositori politici, slavi, tutte le razze considerate “inferiori”.

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Ricordiamo quel 27 gennaio 1945 in cui l’Armata rossa aprì i cancelli di Auschwitz liberando il campo di sterminio.

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Ricordiamo il sacrificio di milioni di donne e uomini sovietici senza il quale quei campi di concentramento sarebbero ancora in piedi.

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Ricordiamo tutte le resistenti e i resistenti all’orrore nazi-fascista.È spudoratamente manipolatorio che gli eredi politico-culturali del fascismo, oggi al governo, ci apostrofino come ‘antisemiti’. Il fascismo fu, assieme al nazismo, l’artefice dell’orrore che la Giornata della Memoria intende ricordare per scongiurare un suo ripetersi.

2⃣

Mai più significa mai più per nessuna/o. La memoria storica serve affinché il male non si ripeta nel presente. Non c’è niente di pretestuoso nel collegare il presente al passato. Anzi, proprio per questo abbiamo scelto questa giornata per denunciare ancora una volta il genocidio in corso in Palestina e le responsabilità del sionismo.

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La giornata della memoria è un monito contro razzismo, fanatismo e pregiudizio, come evidenzia l’UNESCO, che enfatizza istruzione, tolleranza e diritti umani.

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“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario per evitare che l’orrore si ripeta” come diceva Primo Levi.

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Il sionismo al governo in Israele incita ogni giorno alla violenza e al massacro, viola i diritti umani del popolo palestinese, e noi che critichiamo le sue azioni e la sua visione del mondo, facendoci carico dei compiti più alti a cui la Giornata della Memoria si richiama, saremmo degli antisemiti?

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Il sionismo, in quanto nazionalismo colonialista ed essenzialmente razzista, non è l’unica idea di autodeterminazione che ha espresso il popolo ebraico, come testimoniano le migliaia di ebrei/e antisionisti/e del passato e del presente.

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Se la critica a un’ideologia politico-culturale e alle azioni di un governo equivale alla descriminazione razziale di un popolo in quanto tale allora anche criticare l’ideologia fascista equivale alla discriminazione razziale del popolo italiano in quanto tale.

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Risulta chiaro allora che ciò che realmente è pretestuoso sia equiparare antisionismo e antisemitismo.

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Per questi motivi, per queste ragioni saremo in piazza per il corteo del 27 gennaio alle ore 17.30 indetto dall’Assemblea di Trento in solidarietà alla resistenza palestinese.Invitiamo tutte le cittadine e i cittadini a partecipare in massa.Ci chiediamo se anche la Corte internazionale di giustizia, l’Onu, Amnesty International ecc. incorreranno nei divieti del governo italiano.CONTROCULTURA: SPAZIO APERTO BE.BRECHT

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