INTERVENTO CRITICO-POLEMICO CON LA RELAZIONE PRESENTATA DALLO STORICO FRANCO CARDINI AL CONVEGNO CONTRO LA GUERRA ” I 70 anni della N.A.T.O.: quale bilancio storico?” DEL 7 aprile 2019 IN UN TEATRO DI FIRENZE

INTERVENTO CRITICO-POLEMICO CON LA RELAZIONE PRESENTATA DALLO STORICO FRANCO CARDINI AL CONVEGNO CONTRO LA GUERRA ” I 70 anni della N.A.T.O.: quale bilancio storico?” DEL 7 aprile 2019 IN UN TEATRO DI FIRENZE

Abbiamo partecipato all’incontro di Firenze del 7 aprile scorso “I 70 anni della N.A.T.O.: quale bilancio storico?”
considerandolo come un primo passo verso un movimento popolare contro la guerra, con l’uscita dalla N.A.T.O. La buona fede di Alex Zanotelli, con cui avevamo già intrecciato sentieri di lotta, ci sembrava garanzia sufficiente delle premesse
pacifiste del convegno.
Ci sembra moralmente e politicamente rilevante segnalare e criticare l’intervento conclusivo di Cardini che non è stato riportato criticamente nei resoconti a noi noti.
L’intervento è risultato, di fatto, come conclusione dell’incontro, prima della lettura del Manifesto di Firenze che non aveva nulla a che fare con le tesi sostenute da Cardini. In un teatro silenzioso, forse ossequioso, Dio non voglia compiacente, i 40 minuti del discorso di Cardini, tristemente mediocre e incontestato dagli intimiditi partecipanti, con qualche eccezione – tra cui noi e una convenuta brasiliana – è stato uno sproloquio sulla ferinità fondante e trionfante: “eterno” inalterabile motore della storia e totalmente estraneo e dannoso alle ragioni chiarissime del convegno stesso. Storia naturalizzata!
Nel discorso di Cardini, la morfologia della dentatura umana, con l’esaltazione dei canini, veniva posta a destino dell’uomo.
Questa figura è rimasta incontrastata, priva di ogni misura sia interna che esterna, neanche un coro di ululati di protesta.
È stata l’enunciazione di una ontologia del così siam fatti perché abbiamo i denti, avendo i canini, siamo ontologicamente ferini, come a dire Homo Homini Lupus e così sia!
Attualmente anche i cani dei ricchi vanno dai dentisti! Ma il fatto ontologico, penosamente assente nel profluvio ieratizzante,
a cui il povero Cardini non riesce a pervenire è che non ci sono cani quadrupedi ad esercitare l’odontoiatria!
In una concezione morfologistica, i denti, e perché no terra e sangue, diventano fondanti di un darwinismo sociale: chi ha i denti più grossi e forti comanda. Come propagandato subdolamente dalla maggior parte dei documentari sulla natura. E’ la
legge del più forte, del più grosso, del più ricco, del branco, dell’attuale giungla sociale, declinata fino all’ultimo prepotente:
questo è il modello che educa la nostra società! Il denaro, la superiorità gerarchica, anche la più irrilevante, sono l’unica cosa
che conta!
Non è operazione innocente occultare, se non addirittura proporre, l’assenza di ragione e grandi sentimenti nello sviluppo della storia.
Homo Homini Homo: questa è una proposta, la nostra, di educazione alla giustizia, alla libertà e alla pace che richiama una visione molto alta dell’esistenza umana e che chiede molto a donne e uomini, come ogni vero richiamo alla giustizia e alla
libertà e, cioè alla scelta.
Il suo fine è l’associarsi, l’accomunarsi nell’eguaglianza e nella libertà.
Una prassi, questa, che comporta e determina una tensione continua alla scelta del bene contro il male, nel sancta sanctorum della meccanica della riproduzione del quotidiano, del così è, del così fan tutti e così sia (e sarà).
Negare la storicità della guerra, è negare a priori la possibilità di un diverso e liberato futuro di ricerca e creazione di una nuova storia, di un altro mondo di giustizia, dignità, eguaglianza sociale e libertà!

Sovranismo antifascista e internazionalista. Una provocazione.
Riconfermiamo il nostro impegno, a cominciare dall’ultima domenica di maggio, con una serie di incontri “VENTI DI GUERRA E NATO” cercando di associare altre realtà e altri cittadini in questa campagna contro la guerra.

“Ma alla povera mensa è convitato l’onore
dal diroccato stambugio esce indomita la grandezza”
Bertolt Brecht

Francesco Esposito decano del Collettivo Be-Brecht

collettivo.be.brecht@gmail.com
www.collettivobebrecht.it
Trento, 18/4/2019

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *